Protezione certificata
Strutture corazzate con classi antieffrazione adeguate al livello di rischio dell'abitazione.
- Serrature di sicurezza ad alta resistenza
- Cerniere e rostri anti-scasso
- Isolamento termico e acustico dell'ingresso
Protezione certificata per l'ingresso di casa, con estetica curata e finiture coordinate ai tuoi infissi. Consulenza e sopralluogo gratuiti.
Una porta blindata è una porta d'ingresso in cui l'anta e il telaio sono realizzati con una robusta struttura in acciaio, protetta da una serratura di sicurezza e da sistemi anti-scasso come rostri e cerniere rinforzate. Il livello di protezione è certificato dalla classe antieffrazione, definita dalla norma UNI EN 1627: più la classe è alta, maggiore è la resistenza a tentativi di scasso sempre più determinati.
La porta d'ingresso è il primo punto che un malintenzionato prova a forzare: una porta blindata di qualità è la difesa più efficace contro i tentativi di intrusione. La sicurezza si misura in classi antieffrazione, che indicano quanto la porta resiste a diversi livelli di attacco: in sopralluogo ti aiutiamo a scegliere quella adeguata alla tua abitazione.
Porta, portoncino o portone blindato? Sono lo stesso prodotto chiamato in tre modi diversi. Portoncino blindato è il termine più diffuso per l'ingresso di una casa o di un appartamento; portone blindato si usa di solito per gli accessi più grandi di palazzine, ville e attività; porta blindata da esterno indica semplicemente un'anta esposta alle intemperie, che va scelta con un pannello adatto — vetroresina o alluminio al posto del legno. Cambia il nome, non la sostanza: quello che conta resta la classe antieffrazione, la serratura e il cilindro. Realizziamo su misura sia portoncini blindati per appartamenti e villette, sia portoni blindati per ingressi condominiali e attività, con pannelli adatti anche alle ante che restano esposte a pioggia e sole.
Oltre alla protezione, una blindata moderna migliora anche l'isolamento termico e acustico dell'ingresso e si integra esteticamente con l'arredo grazie a un'ampia scelta di pannelli e finiture. A Latina e in provincia di Roma installiamo blindate su misura per appartamenti, ville e attività.
Strutture corazzate con classi antieffrazione adeguate al livello di rischio dell'abitazione.
Rivestimenti e colori coordinati con porte e infissi, per un ingresso curato in ogni dettaglio.
Siamo installatori Bunker Porte Blindate a Latina e in provincia: configuriamo ogni porta su misura — pannello, colore, vetro e livello di sicurezza — e ce ne occupiamo dal rilievo alla posa. Clicca su una foto per ingrandirla.

Fronte pulito e minimale in MDF laminato o laccato. Ampia scelta di colori: noce, mogano, ciliegio, bianco.

Rivestimento in vetroresina resistente agli agenti atmosferici: ideale per porte esposte all'esterno.

Estetica calda effetto legno e ottima resistenza, in tante finiture (larice, noce, bianco).

Inserto vetrato che porta luce nell'ingresso, in vetroresina Kronos® ad alto isolamento termico.

Design contemporaneo con vetrata decorativa in vetroresina Kronos®: sicurezza e risparmio energetico.

Apri e chiudi con un gesto: la serratura motorizzata unisce comodità e massima sicurezza.
Modelli della gamma del nostro partner Bunker Porte Blindate, con classi di sicurezza certificate. Configurazione, fornitura e posa a regola d'arte da R.G Infissi. Immagini a scopo illustrativo.
Sostituire la porta d'ingresso con una blindata è un intervento pulito e veloce, che di norma si esaurisce in una sola giornata. Ecco come procediamo, passo dopo passo:
La classe antieffrazione va scelta in base al livello di rischio dell'abitazione. Come riferimento pratico:
È la domanda che ci sentiamo fare più spesso in showroom. La risposta onesta è che, oggi, i due termini si usano quasi sempre come sinonimi: indicano entrambi una porta di sicurezza per l'ingresso di casa.
La distinzione nasce dalla storia del prodotto. Le prime porte blindate erano porte in legno a cui veniva applicata una lamiera d'acciaio per renderle più difficili da forzare; il termine porta corazzata arrivò dopo, per indicare le porte la cui struttura era realizzata interamente in acciaio. Da allora il prodotto si è evoluto: le porte di sicurezza che installiamo hanno tutte anta e telaio in acciaio, quindi quella differenza originaria non esiste più. Nel linguaggio commerciale "corazzata" viene usato soprattutto per sottolineare le versioni più robuste, con lamiere di spessore maggiore o rinforzi supplementari.
Il punto pratico da ricordare: nessuna norma definisce la "porta corazzata" come categoria a sé. L'unico riferimento oggettivo è la classe antieffrazione UNI EN 1627, che va da 1 a 6. Un rivenditore può chiamare "corazzata" una porta in classe 3 e un altro chiamare semplicemente "blindata" una porta in classe 4, che è più resistente. Quando confronti due preventivi, quindi, non fermarti all'aggettivo sul depliant: guarda la classe certificata, il tipo di serratura, il cilindro e la presenza del defender. Sono quei quattro dati a dirti quanto è sicura davvero la porta.
C'è poi un uso del termine che spiazza chi cerca online: nel gergo tecnico e industriale «porta corazzata» indica sempre più spesso tutt'altro prodotto, cioè le porte per caveau, camere di sicurezza e locali blindati di banche e depositi. Se cerchi «porta corazzata» su Google finisci in gran parte fra produttori di casseforti: non è la stessa categoria della porta d'ingresso di casa. Quello che serve a te, se stai proteggendo un'abitazione, si chiama porta blindata e si misura in classi UNI EN 1627.
Attenzione infine a non confondere il prodotto: le persiane corazzate sono un'altra cosa, cioè persiane blindate che proteggono le finestre. In sopralluogo, a Latina e in provincia, ti diciamo con chiarezza quale classe serve davvero alla tua abitazione: spesso la scelta giusta non è la più costosa.
Confrontare due preventivi di porte blindate è difficile perché spesso non contengono le stesse cose. Prima di guardare la cifra in fondo, controlla che ci siano tutte queste voci: se in uno ci sono e nell'altro no, non stai confrontando lo stesso lavoro.
Da noi il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti e scritti voce per voce. Se invece stai ancora facendo i conti in generale, gli ordini di grandezza per classe li trovi nella guida ai prezzi delle porte blindate; qui preferiamo dirti cosa deve esserci dentro quella cifra.
È la domanda che Google mostra per prima su questa ricerca, e la risposta ha un dettaglio che quasi nessuno spiega: non ti serve una ristrutturazione in corso.
La porta blindata non rientra nel bonus perché isola meglio, ma perché è un intervento finalizzato a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi: è una voce prevista espressamente dall'articolo 16-bis del TUIR, la stessa norma del bonus ristrutturazioni. Questo significa che la sostituzione della porta d'ingresso vale da sola, anche se non stai facendo nessun altro lavoro in casa.
Lo stesso bonus copre anche grate e inferriate, serrature rinforzate, persiane blindate, sistemi d'allarme e telecamere installate stabilmente. Se stai mettendo in sicurezza l'ingresso, conviene ragionare sull'insieme: le grate e le persiane corazzate rientrano nello stesso plafond.
Il pagamento deve avvenire con bonifico «parlante»: causale con il riferimento alla norma, codice fiscale di chi detrae, partita IVA di chi incassa. Un bonifico ordinario, o intestato a una persona diversa da chi porta in detrazione, fa perdere l'agevolazione. È l'errore più comune, ed è irreversibile.
Su una porta da 2.000 € installata nell'abitazione principale, la detrazione vale 1.000 € restituiti in dieci rate da 100 € l'anno. Della pratica e dei documenti da conservare ci occupiamo noi; il quadro completo delle agevolazioni, incluso il finanziamento per rateizzare la spesa, è nella pagina incentivi.
Il depliant di una porta blindata è fatto per rassicurarti. Questi invece sono i cinque punti che guardiamo noi quando valutiamo una porta, e che puoi controllare da solo su qualsiasi preventivo.
«Classe 3» deve corrispondere a una certificazione UNI EN 1627 rilasciata da un laboratorio su quel modello, non a un'affermazione del venditore. Chiedi il numero del rapporto di prova. Se non esiste, la classe non esiste.
Il punto più attaccato di una porta blindata non è l'anta: è la serratura. Un cilindro europeo di qualità con protezione anti-bumping e anti-strappo, più un defender in acciaio che lo copre, valgono più di dieci centimetri di lamiera in più.
Conta i rostri e i catenacci, e guarda dove sono: una porta che chiude solo sul lato serratura si apre facendo leva sul lato cerniere. Servono punti di chiusura anche sul lato opposto e in alto e in basso.
È la voce che decide tutto e che nessuno controlla. Una classe 3 fissata male in un vano fuori squadra non è più una classe 3: la certificazione vale su porta e posa insieme. Un telaio ancorato con quattro tasselli corti in una muratura debole cede prima dell'anta.
Sono ciò che separa una porta blindata da una porta blindata e confortevole. Doppia o tripla guarnizione perimetrale e soglia mobile a scomparsa tagliano spifferi e rumore dal pianerottolo. Su una porta che aprirai ogni giorno per vent'anni, si sente.
Quasi mai serve. Per un appartamento ai piani alti la classe 3 è la scelta equilibrata; la classe 4 ha senso al piano terra, nelle ville e nelle case isolate. Spendere in classe 5 con un cilindro mediocre è il modo più comune di buttare soldi: te lo diciamo in sopralluogo, anche quando conviene di meno a noi.
Le classi antieffrazione (da 1 a 6) indicano la resistenza della porta a tentativi di scasso sempre più determinati. Per un'abitazione si scelgono in genere le classi 3 o 4; valutiamo insieme quella giusta in base al contesto.
Sì. I modelli moderni includono guarnizioni e pannelli isolanti che migliorano il comfort termico e acustico dell'ingresso, oltre alla sicurezza.
Certo. La blindata si personalizza con numerosi pannelli, colori e finiture, così da abbinarsi alle porte interne e allo stile della casa.
Nel linguaggio commerciale sì, i due termini si usano ormai come sinonimi. In origine "blindata" indicava una porta in legno rivestita di lamiera e "corazzata" una porta con struttura interamente in acciaio, ma oggi le porte di sicurezza sono tutte in acciaio e nessuna norma definisce la "corazzata" come categoria separata. L'unico dato oggettivo da confrontare è la classe antieffrazione UNI EN 1627, insieme a serratura, cilindro e defender.
Sì, è lo stesso prodotto. «Portoncino blindato» è il modo più comune di chiamare la porta d'ingresso blindata di una casa o di un appartamento, mentre «portone blindato» si usa per gli accessi più grandi di palazzine e attività. Se la porta dà direttamente sull'esterno serve un pannello adatto alle intemperie, in vetroresina o alluminio. A cambiare è il nome, non ciò che protegge: guarda sempre la classe antieffrazione, la serratura e il cilindro.
È il cosiddetto bonus sicurezza, che rientra nella detrazione per ristrutturazioni dell'articolo 16-bis del TUIR: la porta blindata è ammessa perché è un intervento finalizzato a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi. Vale il 50% sull'abitazione principale e il 36% sulle seconde case, con tetto di spesa di 96.000 € e restituzione in dieci rate annuali. Non serve avere una ristrutturazione in corso: la sostituzione della porta vale da sola. Il pagamento deve avvenire con bonifico parlante.
Guarda cinque cose: che la classe UNI EN 1627 sia certificata da un laboratorio e non solo dichiarata; la qualità del cilindro e la presenza del defender, perché la serratura è il punto più attaccato; il numero e la posizione dei punti di chiusura, che devono esserci anche sul lato cerniere; la posa, perché una classe 3 fissata male in un vano fuori squadra non è più una classe 3; guarnizioni e soglia mobile, che decidono spifferi e rumore.
Ti richiamiamo per un sopralluogo senza impegno a Latina o in provincia di Roma.